Settembre Produzioni presenta
Cercatori D'Angeli
Un film di Leopoldo Pescatore
Una storia vera di solidarietà in un’esperienza visiva ed emotiva senza precedenti.
“I Cercatori di Angeli” non è solo un film, ma un movimento che celebra i gesti quotidiani di chi, silenziosamente, fa la differenza nelle vite degli altri.
Benvenuti
Benvenuti nel cuore pulsante di una storia che ha trasformato le strade di Bolzano in teatro di solidarietà quotidiana.
“I Cercatori di Angeli” non è solo un film, ma un movimento che celebra l’umanità nascosta dietro ogni volto incontrato per strada.
In un mondo dove spesso guardiamo oltre chi ha bisogno, Hans “Cassonetto” ha scelto di fermarsi, di vedere, di agire.
La sua bicicletta è diventata un ponte tra l’abbondanza e la necessità, tra l’indifferenza e la compassione.
“La decisione di realizzare questo film nasce dalla volontà di dare visibilità a una tematica sociale importante.
La storia, curata da Christian Bacci e diretta da Leopoldo Pescatore, sarà girata in Alto Adige.
I luoghi non saranno solo scenografie, ma aiuteranno i protagonisti a riscoprire valori dimenticati nella quotidianità.
Il lungometraggio unisce impegno sociale, narrazione di qualità e una trama ricca di valori.”
Carla Finelli
ACCORDI STRATEGICI
RAI CINEMA
Marchio prestigioso che garantisce qualità e distribuzione.
Versione in lingua tedesca per mercato nazionale e internazionale.
Piattaforma di lancio per festival nazionali e internazionali.
RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana)
Copertura del mercato svizzero attraverso la co-produzione.
Diffusione nel territorio di origine di Bianca (Lugano).
Supporto alla distribuzione nel mercato elvetico.
GLI ATTORI
“I Cercatori d’Angeli, nella vita quotidiana, sono quelli che non cercano angeli alati… ma li riconoscono nei gesti semplici, negli sguardi sinceri, nei dettagli nascosti. E nel farlo, diventano loro stessi un po’ angeli, senza saperlo.
Tu, ad esempio, potresti essere uno di loro”.
I PROTAGONISTI
“I Cercatori d’Angeli, nella vita quotidiana, sono quelli che non cercano angeli alati… ma li riconoscono nei gesti semplici, negli sguardi sinceri, nei dettagli nascosti. E nel farlo, diventano loro stessi un po’ angeli, senza saperlo.
Tu, ad esempio, potresti essere uno di loro”.
Leopoldo Pescatore
Il film si configura come una commedia emozionale e civile dal tono delicato ma intenso, ispirata a storie vere e ambientata nella suggestiva cornice di Bolzano. L'opera affronta con sensibilità.
Questo testo è la presentazione di un progetto cinematografico chiamato “Cercatori d’Angeli”, un film ispirato al progetto di volontariato “Cacciatori di Briciole” che si occupa di aiutare persone in difficoltà e combattere lo spreco alimentare. Il regista/autore descrive la sua visione artistica, immaginando un’opera che si ispira a grandi maestri del cinema come Terry Gilliam, Tim Burton e Ken Loach. Il progetto vuole essere un racconto leggero ma profondo, che sappia restituire le emozioni il linguaggio del cinema, con il giusto equilibrio tra tecnica e contenuto. Il testo rivela passione cinematografica, umiltà artistica e la volontà di raccontare storie di solidarietà attraverso il medium cinematografico.
Il territorio come protagonista: I luoghi del film
Le ambientazioni de “I Cercatori di Angeli” non sono semplici sfondi, ma autentici co-protagonisti della narrazione. Il film intreccia la bellezza naturale e architettonica dell’Alto Adige e di Lugano con la realtà sociale che si nasconde dietro le facciate turistiche, creando un contrasto visivo potente che amplifica il messaggio del film.
Bolzano: due volti della stessa città
Il capoluogo altoatesino si rivela nel film in tutta la sua dualità: da un lato la città ricca, turistica e ordinata, con i suoi mercatini di Natale e le vie eleganti del centro; dall’altro i quartieri periferici, i sottopassi ferroviari e le aree industriali dismesse dove si consumano le storie di marginalità che i Cercatori di Angeli intercettano ogni notte.
Le riprese hanno coinvolto luoghi simbolici come Piazza Walther, il Duomo e i portici medievali, ma anche zone meno conosciute come il quartiere Don Bosco e le sponde del fiume Talvera, dove molte persone senza dimora trovano rifugio.
“Volevamo che lo spettatore potesse percepire la contrapposizione tra la Bolzano da cartolina e quella invisibile ai turisti, spesso separate solo da pochi isolati.” – Dal diario di produzione
Lugano: il ponte tra due mondi
La città svizzera, con il suo lago e le montagne circostanti, rappresenta nel film il luogo della trasformazione e del ponte tra realtà diverse. È qui che alcuni personaggi trovano nuove possibilità e dove il progetto dei Cacciatori di Briciole inizia a diffondersi oltre confine.
Le scene girate sul lungolago, nel parco Ciani e nei caratteristici vicoli del centro storico catturano la bellezza elegante di Lugano, mentre le sequenze ambientate nella stazione ferroviaria e nei quartieri residenziali periferici mostrano l’altra faccia della città, quella del pendolarismo e delle vite sospese tra due nazioni.